Okenite: la pietra della purezza e del perdono

Okenite: la pietra della purezza e del perdono

Marzia Ricci

L’Okenite è una pietra rara e straordinariamente delicata, conosciuta per il suo aspetto soffice e setoso che ricorda la morbidezza di una nuvola.
È considerata la pietra della purezza, del perdono e del rinnovamento interiore: aiuta a liberare le emozioni represse e a riconciliarsi con il passato, riportando armonia e leggerezza nello spirito.


Origine e composizione

L’Okenite è un silicato idrato di calcio, appartenente alla famiglia dei minerali zeolitici.
Si forma all’interno di cavità basaltiche, spesso insieme ad altri minerali come la gyrolite, la prehnite o la apofillite — una combinazione che rende i suoi geodi ancora più suggestivi.

I principali giacimenti si trovano in India (soprattutto nella regione di Poona), ma anche in Islanda e Groenlandia.
La sua struttura fibrosa le conferisce l’aspetto di piccoli batuffoli di cotone o cristalli vellutati, ma è estremamente fragile: va maneggiata con molta cura.


Significato spirituale e simbolico

L’Okenite è conosciuta come la pietra della dolcezza e del perdono.
La sua energia è gentile, luminosa e accogliente: aiuta a riconciliarsi con sé stessi e con le proprie ombre, favorendo un senso di accettazione e compassione.

Portarla o tenerla accanto:

  • Aiuta a liberarsi dal senso di colpa.
  • Favorisce la guarigione emotiva dopo esperienze difficili.
  • Ristabilisce un equilibrio profondo tra cuore e mente.
  • Apre alla comprensione che ogni errore può diventare crescita.

La sua vibrazione è affine all’energia dell’amore incondizionato, motivo per cui viene spesso utilizzata in meditazioni dedicate al rilascio del passato e alla guarigione del bambino interiore.


Benefici energetici e uso olistico

  • Porta pace interiore e calma nei momenti di confusione.
  • Aiuta a sciogliere la rabbia e i risentimenti.
  • Favorisce la crescita spirituale e l’apertura al perdono.
  • Stimola la consapevolezza e la sincerità verso sé stessi.
  • Armonizza l’ambiente, creando una vibrazione pura e serena.

È ideale in spazi di meditazione, accanto al letto o su un altare dedicato alla pace e alla riconciliazione.


Chakra associati

L’Okenite agisce principalmente su due centri energetici:

  • Chakra del cuore (Anahata): favorisce amore, accettazione e compassione.
  • Chakra della corona (Sahasrara): stimola la connessione con i piani spirituali e l’apertura alla saggezza divina.

Purificazione e ricarica

Essendo estremamente delicata, non deve mai entrare in contatto con l’acqua, poiché si danneggerebbe facilmente.
Per purificarla, si consiglia di:

  • Passarla nel fumo di palo santo, salvia o incenso naturale.
  • Appoggiarla su una piastra di selenite o su una drusa di ametista.
  • Purificarla energeticamente con suoni armonici o Reiki.

Per ricaricarla:

  • Esporla alla luce della luna piena per alcune ore.
  • Tenerla vicino a cristallo di rocca o selenite, che amplificano la sua energia.

Come prendersene cura

L’Okenite è una pietra molto fragile:

  • Evita di toccarla troppo o di pulirla con panni.
  • Non usarla come pietra da tasca o da gioiello.
  • È perfetta come pietra da meditazione o da esposizione, da custodire in un luogo tranquillo.

Conclusione

L’Okenite è un dono raro, un simbolo di luce e perdono.
Ci insegna che la vera forza risiede nella dolcezza e nella capacità di accogliere ogni parte di sé con amore.
La sua energia, pura e sottile, è come un abbraccio dell’anima: calma, consola e guida verso una pace profonda.

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